Generalità sulle norme ATEX

La direttiva 1999/92/CE è relativa alle prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori che possono essere esposti al rischio di atmosfere esplosive.

Si definisce atmosfera esplosiva una miscela di aria, in condizioni atmosferiche, con sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri in cui, dopo ignizione, la combustione si propaga all'insieme della miscela incombusta.

La direttiva fornisce indicazioni sulla ‘Ripartizione delle aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive’.
La classificazione delle aree pericolose in zone compete all'utente le cui sedi ed attività lavorative contengono o danno luogo a tali pericoli.
La sicurezza dal rischio di esplosione può essere raggiunta unicamente con il contributo, ed il reciproco scambio informativo, sia del fabbricante che dell'utilizzatore.

CENNI SULLA CLASSIFICAZIONE DELLE AREE CON PERICOLO DI ESPLOSIONE

Per la classificazione delle aree si puo fare riferimento alle norme tecniche armonizzate relative ai settori specifici, tra le quali:

  • EN 60079-10 (IEC 60079-10) Costruzioni elettriche per atmosfere esplosive per la presenza di gas.
    Parte 10: Classificazione dei luoghi pericolosi.
  • EN 61241-10 (IEC61241-10) Costruzioni elettriche destinate ad essere utilizzate in presenza di polveri combustibili.
    Parte 10: Classificazione delle aree dove sono o possono essere presenti polveri combustibili.
Zona 0

Luogo in cui un'atmosfera esplosiva costituita da una miscela di aria e sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapore o nebbia e presente continuamente, o per lunghi periodi, o frequentemente. Nota : In generale, dette condizioni, quando si presentano, interessano l'interno di serbatoi, tubi e recipienti, ecc.

Zona 1

Luogo in cui e probabile che un'atmosfera esplosiva, costituita da una miscela di aria e sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapore o nebbia, si presenti occasionalmente durante il funzionamento normale.

Nota : Detta zona può comprendere, tra l'altro:

  • luoghi nelle immediate vicinanze della zona 0;
  • luoghi nelle immediate vicinanze delle aperture di alimentazione;
  • luoghi nelle immediate vicinanze delle aperture di riempimento e svuotamento;
  • luoghi nelle immediate vicinanze di apparecchi, sistemi di protezione e componenti fragili di vetro, ceramica e materiali analoghi;
  • luoghi nelle immediate vicinanze di premistoppa non sufficientemente a tenuta, per esempio su pompe e valvole con premistoppa.
Zona 2

Luogo in cui e improbabile che un'atmosfera esplosiva, costituita da una miscela di aria e sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapore o nebbia, si presenti durante il normale funzionamento, ma che, se si presenta, persiste solo per un breve periodo. Nota : Detta zona può comprendere, tra gli altri, luoghi circostanti le zone 0 o 1.

Zona 20

Luogo in cui un'atmosfera esplosiva sotto forma di una nube di polveri combustibili nell'aria e presente continuamente, o per lunghi periodi, o frequentemente.
Nota : In generale, dette condizioni, quando si presentano, interessano l'interno di serbatoi, tubi e recipienti, ecc.

Zona 21

Luogo in cui e probabile che un'atmosfera esplosiva, sotto forma di una nube di polveri combustibili nell'aria, si presenti occasionalmente durante il normale funzionamento.
Nota: Detta zona può comprendere, per esempio, tra gli altri, luoghi nelle immediate vicinanze di punti di caricamento e svuotamento di polveri e luoghi in cui si formano strati di polvere o che, durante il normale funzionamento, potrebbero produrre una concentrazione esplosiva di polveri combustibili in miscela con l'aria.

Zona 22

Luogo in cui e improbabile che un'atmosfera esplosiva, sotto forma di una nube di polvere combustibile nell'aria, si presenti durante il normale funzionamento, ma che, se si presenta, persiste solo per un breve periodo.
Nota : Questa zona può comprendere, tra gli altri, luoghi in prossimità di apparecchi, sistemi di protezione e componenti contenenti polveri, dai quali le polveri possono fuoriuscire a causa di perdite e formare depositi di polveri (per esempio sale di macinazione, in cui la polvere fuoriesce dai mulini e si deposita).

GRUPPI E CATEGORIE DI APPARECCHI

Nell'ambito della direttiva 94/9/CE, gli apparecchi, compresi se necessario i dispositivi e i componenti, sono suddivisi in due gruppi.
Il gruppo I comprende gli apparecchi destinati a essere utilizzati nei lavori in sotterraneo nelle miniere e nei loro impianti di superficie, esposti al rischio di sprigionamento di grisù e/o di polveri combustibili.

Il gruppo I e suddiviso in 2 categorie che sono:

  • Categoria M1: Livello di protezione Molto Elevato
  • Categoria M2: Livello di protezione Elevato

Il gruppo II comprende gli apparecchi destinati a essere utilizzati in altri ambienti (diversi da miniere) in cui vi sono probabilità che si manifestino atmosfere esplosive.
Il gruppo II e suddiviso a sua volta in tre categorie a seconda del grado di protezione che il prodotto deve garantire anche in relazione all'ambiente d'utilizzo.

Categoria 1: Livello di protezione Molto Elevato
Categoria 2: Livello di protezione Elevato
Categoria 3: Livello di protezione Normale

Per i modi di protezione “d”, “i ” ,”nC” ed “nL”, le costruzioni elettriche del Gruppo II sono suddivise in IIA, IIB e IIC, come prescritto nelle Norme Europee specifiche relative a questi modi di protezione.
Quanto maggiore e la possibilità che si verifichi un'atmosfera esplosiva, tanto maggiore deve essere il livello delle misure di sicurezza adottate.

CRITERI PER LA SCELTA DEGLI APPARECCHI E DEI SISTEMI DI PROTEZIONE

Qualora il documento sulla protezione contro le esplosioni basato sulla valutazione del rischio non preveda altrimenti, in tutte le aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive sono impiegati apparecchi e sistemi di protezione corrispondenti alle categorie di cui alla direttiva 94/9/CEE.

In particolare, in tali aree sono impiegate le seguenti categorie di apparecchi, purche adatti, a seconda dei casi, a gas, vapori o nebbie e/o polveri:

  • nella zona 0 o nella zona 20, apparecchi di categoria 1;
  • nella zona 1 o nella zona 21, apparecchi di categoria 1 o 2;
  • nella zona 2 o nella zona 22, apparecchi di categoria 1, 2 o 3.

Qui di seguito riportiamo uno schema esemplificativo della scelta dei mezzi di protezione in funzione della zona d’uso.

  • 10.1) Motori Rael serie RL (Exd) alluminio
  • 10.2) Motori Rael serie RL autofrenante (Exd) alluminio
  • 10.3) Motori Rael serie MIA (Exe-b) alluminio
  • 10.4) Motori Rael serie MIA1(Exe-c) alluminio
  • 10.5) Motori serie ghisa (Exd)
  • 10.6) Sicme serie C (Exd)
  • 10.7) Pressacavi (Exd, Exe)
  • 10.8) Cassette e scatole di derivazione (Exd, Exe)